Consorzio per l'Area di
Sviluppo Industriale
della Provincia di Avellino

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08 Settembre 2010 - h. 12:33
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  FOGLIA RICONFERMATO ALLA GUIDA DELL'ASI

“Una riconferma che premia cinque anni di intenso lavoro, mirato a migliorare l’attrattività dei nostri territori, a garantire aree industriali attrezzate a costi contenuti, servizi di qualità alle aziende insediate, lo snellimento delle procedure burocratiche e tempi certi per la realizzazione degli investimenti”. Pietro Foglia ha commentato così, visibilmente emozionato, la sua rielezione alla guida dell’ASI di Avellino. Il Consiglio Generale dell’Ente, riunitosi in mattinata, ha rinnovato il mandato nelle mani del Presidente uscente a cui è stata riconosciuta grande professionalità e capacità tecnico-organizzative. La riconferma, all’unanimità, è avvenuta al termine dei lavori aperti da un‘ ampia e dettagliata relazione di Pietro Foglia che partendo dall’analisi del sistema imprenditoriale locale e dall’andamento dei mercati ha informato il Consiglio dei risultati ottenuti nell’ultimo anno di gestione. Particolare attenzione è stata riservata dal Consorzio per l’ Area di Sviluppo Industriale al settore dei servizi alle imprese mentre si è provveduto, tra non poche difficoltà, a valorizzare le infrastrutture esistenti e ad avviare i lavori di nuove opere infrastrutturali. Il Consiglio ha provveduto anche al rinnovo del Comitato Direttivo dell’Ente, da oggi composto da Agostino Maiurano, Gerardo Adiglietti, Modestino Verrengia Luigi Famiglietti e Antonio Spiniello, unica riconferma, e alla nomina del Collegio dei Revisori dei Conti nelle persone dei dottori Giuseppe Guglielmo e Luigi Iandolo. Il Consiglio Generale ha proceduto, nel corso dei lavori, all’approvazione del Bilancio di esercizio 2005 all’adozione del Piano Economico Finanziario per l’anno 2006.

RELAZIONE SULLA GESTIONE AL BILANCIO CHIUSO IL 31/12/2005 CONDIZIONI ECONOMICHE GENERALI “Senza euforia ma andiamo avanti” è la sintesi che meglio esprime la valutazione sulle condizioni economiche generali registrate in Irpinia nell’anno 2005. Il grave peggioramento della situazione occupazionale in provincia non incoraggia segnali di ottimismo. Tuttavia la forte flessione dei livelli occupazionali, registrata nel 2005, in linea con il dato regionale e nazionale, va in controtendenza rispetto ad altri parametri che fanno, invece, ben sperare, a cominciare dal valore aggiunto: la nostra provincia ha prodotto nell’ultimo anno una ricchezza pari a 6.719 milioni di euro , con una crescita, al lordo dell’inflazione di + 5,3 rispetto all’anno precedente. Si tratta di un valore aggiunto prodotto soprattutto dai servizi e dall’industria, e solo nella misura del 3,9 % dall’agricoltura che per molti decenni e’ stata invece il settore trainante dell’economia irpina. Altri dati positivi: cresce il reddito pro-capite che porta l’Irpinia a guadagnare, nella graduatoria nazionale 3 posizioni rispetto al 2004 e a classificarsi, con un reddito per abitante pari a oltre 15 mila euro, prima tra le province campane. Diminuisce il tasso di mortalità imprenditoriale, cresce il commercio estero (+24,4%) anche se, al riguardo, c’è da dire che il sensibile aumento registrato non abbraccia tutte le produzioni locali. L’industria della concia, ad esempio , afflitta da gravi problemi di competitività sui mercati internazionali, fa registrare solo alla fine dell’anno 2005 timidi segnali di ripresa. Per quel che riguarda i flussi di investimento diretti all’estero l’Irpinia ha fatto registrare un ritmo di crescita più sostenuto rispetto alla media campana e nazionale, in sostanza, in quest’anno, si è evidenziata nel ceto imprenditoriale irpino la tendenza a delocalizzare all’estero, strategia che comporta contenimento dei costi, acquisizione di unità estere ad alta specializzazione o a più elevato contenuto tecnologico. Anche il grado di attrattività della provincia nei confronti degli investitori esteri, nel 2005, non ha deluso le previsioni annunciate nell’ anno precedente da una indagine dell’osservatorio Siemens-Ambrosetti, confermando per il territorio della provincia di Avellino un alto grado di attrazione per le decisioni di insediamento produttivo. A questo si aggiungono fattori quali la capacità innovativa delle imprese irpine e un bassissimo tasso di criminalità sul territorio, elemento assolutamente non secondario. L’Irpinia fa registare in sostanza un trend positivo anche se il dato occupazionale e quello della dotazione infrastrutturale presentano un pesante gap tra la provincia di Avellino e le province del Nord, basti vedere l’indice delle strutture telefoniche e telematiche fermo a 43,2 rispetto al valore italiano che si attesta a quota 100. Tuttavia non possiamo non segnalare alcuni dati, rilevati da Unioncamera, che destano qualche perplessità e che sicuramente avrebbero avuto necessità di maggiore analisi e approfondimento, primo fra tutti quello che registra un aumento della disoccupazione a fronte di una crescita del reddito medio pro-capite superiore alle altre province della Campania, allora sorge spontanea la domanda se nella nostra provincia non si vada espandendo il fenomeno del lavoro atipico, irregolare e/o sommerso, ma di questo sembra che nessuno se ne occupi. CLIMA POLITICO – SOCIALE Per quel che riguarda il clima politico-sociale che si respira in Italia siamo convinti che dopo anni di disinteresse del Governo nei confronti del Mezzogiorno, come abbiamo denunciato lo scorso anno, il cambio di guardia alla guida del Paese con la la nascita del Governo Prodi rivolgerà una particolare attenzione alle aree deboli del Sud, ritenute ancora una risorsa indispensabile per la ripresa economica del Paese e non già un peso. Siamo anche consapevoli che la ripresa non potrà avvenire dall’oggi al domani, tuttavia, l’attenzione che il nuovo Governo mostra di avere per i problemi della ripresa dello sviluppo e della crescita economica delle aree del Mezzogiorno ci fa sperare che dopo il buio fitto degli ultimi anni possa riprendersi il cammino di crescita civile, economica e sociale. E’ da qualche anno che invochiamo, purtroppo ancora inutilmente, una più ampia collaborazione con gli Enti e le Istituzioni provinciali e regionali essendo fermamente convinti che un processo di sviluppo complessivo integrato non possa essere condotto proficuamente se non in sinergia tra le varie istituzioni presenti sul territorio. Purtroppo registriamo, nel 2005, ancora una volta, scarso interesse verso i problemi dell’industria, delle aree industriali, delle infrastrutture, degli insediamenti presenti e futuri se non per affrontare, con esiti non esaltanti, contingenze legate al clamore mediatico causate dalla chiusura di aziende e dalla conseguente espulsione di lavoratori dal mondo produttivo. Non possiamo non sottolineare che un’area industriale, quella di San Mango sul Calore, è pressochè isolata, oramai da diversi mesi, a causa di una frana sulla viabilità principale tra un disinteresse generalizzato, mentre altre aree industriali sono prive dei collegamenti telematici, reti ADSL, e quindi isolate dal sistema di comunicazione con le proteste degli imprenditori a cui fa riscontro un silenzio assordante. Purtroppo anche la Regione Campania, in cui avevamo riposto tutte le speranze per la ripresa di un processo di sviluppo interrotto da troppo tempo nella nostra provincia, ha mostrato un interesse scarso, se non nullo, nei confronti dell’Irpinia e in termini di programmazione e in termini di realizzazione di interventi. Non sappiano se ciò sia dovuto al breve tempo che la nuova Giunta ha avuto a disposizione dal suo insediamento o perché rivolga la propria attenzione, in modo univoco, allo sviluppo della Regione lungo la direttrice tirrenica che va da Caserta a Battipaglia, lasciando fuori le aree interne e dimenticando il collegamento Tirreno-Adriatico che pure è stato, nei decenni scorsi, al centro del dibattito politico-istituzionale. Nei vari incontri avuti e presso la Regione e presso la Provincia abbiamo cercato di portare avanti il discorso dello sviluppo lungo l’asse Napoli-Bari, mediante la realizzazione di una piattaforma logistica in Valle Ufita, la dotazione di infrastrutture di trasporto su ferro (collegamento all’alta velocità e all’interporto di Nola, potenziamento per trasporto merci della linea Avellino-Rocchetta, collegamento della Valle Ufita alla linea ferroviaria Napoli-Bari). Alcune delle nostre osservazioni sono state recepite ed inserite nel documento di programmazione regionale. Lo stesso Piano Territoriale Regionale, ancorchè proposto in bozza, ha mostrato lo scarso interesse per l’Irpinia e per il suo sistema industriale, completamente ignorato dallo strumento di pianificazione regionale, tanto che sei dei sette sistemi territoriali, individuati in provincia, tra cui quello solofrano, sono definiti rurali. Il Piano adottato dalla Giunta Regionale non ipotizza per la nostra provincia alcun collegamento (su ferro e su gomma) alle reti nazionali, né infrastrutture immateriali, né centri per la logistica o poli di competenza. Avverso tale Piano abbiamo prodotto le osservazioni che sono a disposizione dei sigg. Consiglieri. ATTIVITA SVOLTE INSEDIAMENTI Nel 2005 sono state effettuate 37 nuove assegnazioni di lotti nelle aree industriali di cui 21 legate al protocollo aggiuntivo del Contratto d’Area in fase di completamento istruttorio da parte dell’Istituto incaricato (Europrogetti e Finanza) , mente ulteriori 11 assegnazioni di aree industriali sono state eseguite per consentire ampliamenti di attività esistenti da dette assegnazioni. A seguito di dette assegnazioni sono attesi, al completamento degli investimenti, circa 750 nuovi posti di lavoro. Siamo riusciti, finalmente, in quest’anno, a risolvere l’annoso e gravoso problema delle curatele fallimentari del Tribunale di Sant’Angelo dei Lombardi e ci auguriamo di poterlo, presto, risolvere anche con quelle degli altri Tribunali che hanno in gestione gli stabilimenti delle aree ex Art. 32, per cui si è avviata la consegna all’ASI dei lotti e relativi stabilimenti finora detenuti dalle stesse curatele . INFRASTRUTTURE Preliminarmente ritengo doveroso informare il Consiglio che nel 2005 abbiamo completato l’iter burocratico con l’approvazione definitiva del progetto di completamento dell’asse viario Pianodardine-Valle Caudina che ha richiesto un notevole impegno di risorse e mezzi da parte del Consorzio; purtroppo, pur essendo arrivati al CIPE, questa opera, ricompresa tra quelle nell’elenco delle grandi infrastrutture della legge “Obiettivo”, non è stata finanziata per mancanza di risorse economiche in altro modo utilizzate dal Governo precedente. In questo anno sono state ultimate e collaudate le seguenti infrastrutture: - adeguamento degli impianti di depurazione nelle aree ex art. 32; - lavori di infrastrutture del PIP B nel Comune di Solofra per cui si è resa possibile la delocalizzazione delle ultime concerie ancora ubicate nel centro abitato; - lavori di infrastrutturazione nel nucleo industriale di Flumeri finanziati con il Patto Baronia; - lavori di telecomando e telecontrollo della rete idrica nell’area industriale di Solofra; Sono in corso ed in fase di completamento i lavori: - 2° lotto dell’asse viario Pianodardine-Cervinara; - trattamento terziario delle acque reflue nei nuclei industriali di Calitri e Nusco-Lioni-Sant’Angelo dei Lombardi; - alimentazione idrica nel nucleo industriale di San Mango sul Calore; - completamento del raccordo ferroviario a Pianodardine; - eliporto nel nucleo industriale di Pianodardine; - completamento infrastrutture a Pianodardine. Saranno appaltati i seguenti lavori: - Centro Servizi nel nucleo industriale di Nusco-Lioni; - trattamento terziario delle acque reflue nel nucleo industriale di Morra de Sanctis; - completamento rete idrica industriale a Pianodardine; - infrastrutture nel nucleo industriale di Valle Ufita; - sistema WI-FI a copertura delle aree di Morra de Sanctis e Conza della Campania, con annesso sistema di videosorveglianza; - rete idrica nell’area industriale di Calabritto; - impianto illuminazione nel nucleo industriale di Solofra; - infrastrutture ex PIP A nel Comune di Solofra STRUMENTAZIONE URBANISTICA Nel 2005 si è concluso il faticoso iter per l’approvazione delle varianti di Piano a suo tempo adottate riguardanti i nuclei industriali di Valle Ufita e Valle Caudina e, pertanto, in queste aree, sarà possibile applicare nell’edificazione di nuovi insediamenti l’indice di copertura del 50% già previsto nelle altre aree industriali. L’Università Federico II, incaricata della consulenza e studio per il nuovo PRT, ha quasi completato i propri lavori per cui, nel breve tempo, procederemo all’adozione del nuovo e moderno strumento urbanistico con il quale immaginiamo di affrontare il futuro sviluppo industriale della nostra provincia. In conclusione , è doveroso sottolineare come le molteplici attività dell’Ente hanno richiesto un impegno di non lieve entità da parte di tutto il personale del Consorzio, che ancorchè numericamente limitato, ha assolto i compiti con impegno, competenza e professionalità ciascuno nel proprio settore e di questo desidero ringraziare tutti, a partire dal Direttore, e sono sicuro, nel farlo, di rappresentare la volontà dell’intero Consiglio. Pietro Foglia


[ Venerdì 30 giugno 2006 | Pagina Stampabile | Invia questa News ad un Amico ]
 
CONSORZIO PER L'AREA DI SVILUPPO INDUSTRIALE DELLA PROVINCIA DI AVELLINO
Presidente: Ing. Pietro Foglia
Direttore Generale: Dott. Roberto Gennarelli
Via Capozzi, 45 - 83100 Avellino
Tel. 0825.7910 Fax 0825.36059
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