Alla vigilia della presentazione del nuovo Piano Regolatore delle aree industriali della provincia di Avellino è Mariano D’Antonio ad accendere i riflettori sullo strumento urbanistico dell’ASI di Avellino. L’economista lo fa sulle pagine regionali de “ Il Mattino” con un articolo dal titolo “ Com’è difficile localizzare nuove imprese” nel quale D’Antonio presenta l’appuntamento del giorno 24 aprile, alla Camera di Commercio, come un’occasione utile per riflettere sulla localizzazione, in Campania, di nuove imprese industriali, anche alla luce della volontà di alcuni grandi gruppi di investire in Campania.
“ L’asse della nuova industria negli ultimi vent’anni-scrive D’Antonio- si è spostato lontano dall’area metropolitana di Napoli “ di qui l’elogio al Consorzio ASI di Avellino, guidato da Pietro Foglia, per l’attivismo, che non si riscontra nelle altre ASI campane dotate ancora di un vecchio Piano Regolatore.
E D’Antonio analizza i fattori che hanno portato al decentramento delle imprese verso le zone interne, tra questi la sicurezza dei territori e le condizioni del mercato del lavoro locale, e denuncia l’assenza di coordinamento tra piani e progetti dei vari enti locali e all’interno degli enti stessi. “ “C’è un mosaico di iniziative contraddittorie e nel frattempo-chiude D’Antonio- si aprono varchi all’economia sommersa e all’abusivismo edilizio che massacrano il territorio”.