Ampliamento delle aree industriali e potenziamento delle infrastrutture: la sfida dello sviluppo riparte dal nuovo PRG che l'ASI conta di rendere operativo a tutti gli effetti nell'arco di un anno. Alla Camera di Commercio è stato presentato lo studio preliminare del nuovo strumento urbanistico redatto dall'ente in collaborazione con il Dipartimento di Urbanistica della Federico II di Napoli.
"Contiamo di sistemare le nostre aree industriali, di ampliarle e dotarle di nuoi servizi- ha spiegato il Presidente Foglia. Abbiamo immaginato anche nuovi spazi verdi. In Ufita, ad esempio, sarà realizzato un parco fluviale. E' nostra intenzione non dare spazio ad iniziative eccessivamente invasive. Industrializzare non significa cementificare ovunque. Alcuni progetti sono stati accantonati per incompatibilità ambientale"
Il Piano, che ora dovrà essere approvato dal Consiglio Generale dell'ASI, per poi passare al vaglio delle Conferenze di Servizio, prevede una nuova area industriale, che andrà ad aggiungersi alle otto ex art. 32 e alle quattro definite "storiche". La nuova scommessa interessa la Bassa Irpinia, già agevolata dalla vicinanza al nolano, dove si conta di realizzare una nuova area di circa 90 ettari. In Valle Ufita, invece è prevista, oltre al parco fluviale, la realizzazione di una piattaforma logistica, un ponte tra Tirreno ed Adriatico sul modello di Verona. " La proposta regge- ha commentato Foglia- se due infrastrutture fondamentali come la Grottaminarda-Lioni-Contursi e l'asse attrezzato Valle Caudina- Pianodardine saranno presto realtà. Abbiamo cercato di recuperare nuovi spazi in un momento in cui sia dall'estero che dal Nord Italia c'è una forte richiesta di aree per nuovi insediamenti".
Alla presentazione dello studio del nuovo PRG, targato ASI, ha partecipato, tra gli altri, anche il Professor Alessandro Dal Piaz, docente di Urbanistica alla Federico II di Napoli : " Abbiamo fornito una riorganizzazione delle aree industriali irpine legandola a prospettive moderne che tengono conto dell'ambiente, delle infrastrutture e degli assetti urbanistici preesistenti".