Consorzio per l'Area di
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08 Settembre 2010 - h. 12:10
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  L'ASI traccia il bilancio del 2007

Il 2007 si chiude per l’ASI con alcuni, significativi, risultati conseguiti dopo anni di lavoro. Fra questi rivestono, sicuramente, particolare importanza l’adozione, nel mese di luglio, del nuovo Piano Regolatore Territoriale delle aree industriali della provincia di Avellino, il completamento del 2° lotto della strada di collegamento Pianodardine - Valle Caudina, il completamento di importanti infrastrutture, quali il raccordo ferroviario nel nucleo industriale di Pianodardine, l’adeguamento di tutti gli impianti di depurazione delle aree industriali della provincia, la captazione delle nuove sorgenti a San Mango sul Calore, il completamento, nelle aree di Calitri e Lioni-Nusco-Sant’Angelo, dei lavori per il trattamento delle acque depurate e per il loro riutilizzo ai fini industiali. Non di secondaria importanza l’iter progettuale e quindi l’avvio delle procedure di affidamemnto lavori per la realizzazione del Centro Servizi nell’area industriale di Nusco e della nuova rete delle acque industriali a Morra de Sanctis. Finalmente nel 2007 è arrivata a soluzione anche l’annosa questione, aperta con il Tribunale di Sant’Angelo dei Lombardi, per il recupero dei lotti di aziende fallite ricadenti nelle aree ex art. 32 per cui, ora sarà possibile, nel breve tempo, e nel rispetto del regolamento regionale, procedere alla riassegnazione dei lotti in questione agli imprenditori, che ne faranno richiesta, interessati ad investire in Irpinia. Nel 2008, in accordo con i piani della Regione Campania l’Asi punta alla realizzazione di poli di eccellenza e filiere produttive nei settori dell’informatica, dell’aerospaziale e dell’automotive. Altro obietttivo per l’anno che verrà sarà quello di incrementare le infrastrutture immateriali e dotare le aree industriali di un sistema di videosorveglianza e fornire , in alcune aree ancora isolate, i necessari collegamenti telematici e garantire sicurezza e controllo del territorio. Resta, tuttavia, irrisolto il problema energetico a cui l’Asi tenterà di fornire una soluzione mediante l’utilizzo di fonti alternative e di energia rinnovabile. In tal senso contiamo di realizzare alcuni impianti di celle fotovoltaiche che producono energia pulita che possa assicurare alle aziende energia a costi ridotti rispetto a quelli praticati oggi sul mercato energetico. Nel rispetto, poi, di un accordo già sottoscritto con la Regione Campania, ed in particolare con l’Assessore all’Urbanistica e alle Politiche del Territorio, Gabriella Cundari, procederemo, nel 2008, alla installazione nelle aree industriali di centraline per il rilevamento di dati sull’aria e sulle acque in modo tale da tener sotto controllo i livelli di inquinamento atmosferico e fluviale. Tra le opere che si andranno a realizzare, nel 2008, vi è il 3° lotto dell’asse viario Pianodardine-Valle Caudina, ammesso già al finanziamento con i fondi POR 2007/2013 per un importo di euro 62.500.000,00. Ci adopereremo nel 2008 per ottenere il finanziamento per il 4° lotto.

IL PIANO REGOLATORE Il Piano Regolatore Territoriale delle aree industriali della Provincia di Avellino è la prima esperienza, sia a livello provinciale che regionale, di uno strumento urbanistico che prende in esame lo sviluppo complessivo dell’intera provincia. Oggi che la progettazione integrata ha assunto una fondamentale importanza non è infatti più immaginabile pianificare uno sviluppo per singoli nuclei che rischia solo di creare, così come è accaduto nel passato, delle vere e proprie cattedrali nel deserto . Bisogna, invece, immaginare uno sviluppo organico che tenga conto di infrastrutture, reti di collegamenti e servizi in grado di rendere le aree industriali più vive, appetibili, e vicine alle esigenze degli iimprenditori ma anche dell’intera collettività. In questo senso si è mosso, e perciò risulta innovativo, il nostro Piano Regolatore che tenendo presente le mutate condizioni ed esigenze di questa provincia rispetto agli anni ’80 ipotizza la realizzazione di una Piattaforma Logistica a scala nazionale lungo l’asse tirreno-adriatico ed ammaglia in una unica rete le aree industriali dell’Alta Irpinia, della stessa Valle Ufita, di Pianodardine e, attraverso il collegamento viario in corso di realizzazione, anche la Valle Caudina, e quindi dalla Sa.-Rc si collega alla Puglia, a Napoli e all’autostrada Na-Roma. Dal disegno complessivo l’area di Valle Ufita, dove contiamo di realizzare la Piattaforma, appare come fulcro centrale dello sviluppo in Irpinia, sempre che si realizzino le infrastrutture esterne, alcune di esse già in fase avanzata, come la Contursi.Lioni-Grottaminarda, ed altre in fase di studio quali il collegamento alla linea ferroviaria ad alta capacità Foggia-Napoli ed il completamento dell’asse attrezzato Avellino-Valle Caudina. Siamo convinti che un’infrastruttura di logistica integrata che, secondo i moderni criteri, non limita la sua funzione al deposito delle merci , ma prevede anche lavorazione ed assemblaggio delle merci provenienti dai mercati asiatici e/o dal Mediterraneo possa rappresentare il punto di riferimento per lo sviluppo produttivo dell’intera regione, ed in particolare della fascia costiera, che appare sempre più congestionata da livelli insediativi antropici e produttivi oramai divenuti insostenibili. Lo sviluppo delle portualità pugliesi e di quelle tirreniche potrebbe trovare nella Piattaforma Logistica di Valle Ufita un riferimento per le aziende che esportano verso i mercati del Mediterraneo e del sud est asiatico e per quelle che importano e distribuiscono in Italia ed in Europa i prodotti provenienti dai mercati emergenti. Altro punto di forza del Piano Regolatore è la riqualificazione di tutte le aree industriali esistenti in provincia di Avellino, sia sotto l’aspetto ambientale, con la creazione di un parco fluviale in Valle Ufita, con il risanamento dei corsi d’acqua e la realizzazione di aree di verde attrezzato, e di centri di servizi con la dotazione di asili nido, punti di ristoro, sportelli bancari e postali e di primo soccorso medico. L’ampliamento delle aree industriali dell’Alta Irpinia nelle dimensioni consentite ed il recupero dei lotti detenuti dalle curatele consentirà di completare il processo di insediamento industriale che, dopo una fase iniziale di start-up tra mille difficoltà, sembra oggi avviarsi ad un definitivo consolidamento nel tessuto e nella cultura territoriale e negli ambienti sociali ed economici. Realtà produttive quali la Ema, la Ferrero, la Desmon, tutte in continua espansione, sono diventate punti di eccellenza intorno alle quali stanno nascendo nuove iniziative. Aver ipotizzato, poi, una zona di dimensioni contenute in Bassa Irpinia, in prossimità dell’Interporto di Nola, vale a cogliere le opportunità di una serie di interventi che si stanno localizzando nell’area nolana e che vedono la provincia di Avellino, pur confinando con l’area in questione, estranea ai processi produttivi indotti. VIDEOSORVEGLIANZA Realizzare una rete di videosorveglianza per rendere più sicure le aree industriali e garantire, al tempo stesso, attraverso apparati Wireless, un nutrito pacchetto di nuovi servizi. L’Asi ha avviato un progetto con l’obiettivo di migliorare, nel 2008, la qualità della vita nelle aree industriali mediante attività finalizzate all’innalzamento degli standard di sicurezza, utilizzando tecnologie moderne per l’informazione e la trasmissione dei dati. L’impianto di videosorveglianza, finalizzato a migliorare l’efficienza e l’efficacia degli interventi della forza pubblica , ad assicurare una maggiore sicurezza ai cittadini, a tutelare il patrimonio e a controllare aree ben determinate, consentirà all’Ente anche di offrire alle aziende insediate nelle aree industriali nuovi servizi . Vicino alle telecamere o agli apparati Wireless potranno essere posizionati, infatti, degli access point per la copertura WIFI che consentirebbe agli utenti di navigare su Internet tramite un accesso messo a disposizione dal Consorzio ASI. Tale soluzione potrebbe servire per offrire servizi Internet anche in quelle aree dove, nonostante la reiterata denuncia del Presidente Foglia , manca ancora la copertura ADSL. Il progetto dell’Asi prevede, ovviamente, l’interconnessione dei siti da videosorvegliare. L’infrastruttura di base, infatti, potrà essere estesa per collegare le varie aree industriali realizzando, di fatto, una rete fonia-dati ad altissima velocità . La banda a disposizione consentirà alle aziende delle aree ASI di attivare immediatamente servizi “video”, e di poter sfruttare la nuova tecnologia per effettuare riunioni “ virtuali” a distanza ed implementare servizi di E-learning con fruizione di contenuti multimediali La disponibilità di banda trasmissiva consentirà , inoltre, di attivare, servizi che necessitano di una quantità superiore di larga banda come le applicazioni cartografiche realizzate, ad esempio, dall’Ufficio Tecnico consortile e dal prossimo anno fruibili in rete. Servizi ma soprattutto sicurezza; il progetto in grado di soddisfare diverse esigenze, nasce, in particolare, dalla richiesta, avanzata dalle aziende, di un maggiore controllo del territorio e l’Asi per garantirlo provvederà ad installare, in tutte le aree industriali, una serie di telecamere ad alta tecnologia, opportunamente posizionate e collegate ad d una centrale operativa e agli organi preposti alla vigilanza delle aree. Il sistema, dotato anche di motion detector, consentirà di fruire delle immagini in tempo reale, di registrarle e nel caso in cui si dovessere verificare atti di illegalità, di trattenerle in memoria per un tempo anche superiore alle 24 ore, così come previsto dalle disposizioni emanate dal Garante della Privacy.


[ Mercoledì 02 gennaio 2008 | Pagina Stampabile | Invia questa News ad un Amico ]
 
CONSORZIO PER L'AREA DI SVILUPPO INDUSTRIALE DELLA PROVINCIA DI AVELLINO
Presidente: Ing. Pietro Foglia
Direttore Generale: Dott. Roberto Gennarelli
Via Capozzi, 45 - 83100 Avellino
Tel. 0825.7910 Fax 0825.36059
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